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L'atollo di Kaafu o  Malé, è composto da quattro atolli naturali: malè nord, malè sud, gaafaru e kaashidhoo.


Malé Nord

Atollo principale dell'arcipelago delle maldive, lungo 69 km e largo 39 km, conta 50 isole e diverse isolette, di cui 8 abitate e 27 sono villaggi turistici.
Le isole più importanti sono: quella di Malè, capitale delle maldive, lunga 1,2 km e larga 1,8 km; l'isola di hulule che ospita l'aeroporto internazionale; e l'isola thulusdhoo la più industrializzata dell'atollo, vi si trova un impianto di imbottigliamento della coca cola, uno dei pochi impianti che fa uso di acqua desalinizzata e un magazzino per lo stoccaggio di pesce esiccato.

La maggior parte delle immersioni si svolge sulla barriera esterna, sia sui versanti orientale ed occidentale ma soprattutto nella parte meridionale dell'atollo, dove si concentra la maggior parte dei villaggi turistici. Solitamente i subacquei evitano di immergersi intorno all'isola di malè a causa dei molti rifiuti e del traffico di barche. 

Malé sud

L'atollo lungo 36 km e largo circa 20 km, è  composto  30 isole di cui 3 sono abitate, 17 ospitano villaggi turistici e 10 sono disabitate. E' separato dall'atollo di malè nord dalla pass di vaadhoo kandu, larga 5 km e profonda 500 metri, caratterizzata da correnti che alle volte superano anche i 4 nodi. Sul lato est dell'atollo ci sono solo sei pass accessibili alle immersioni in corrente, al contrario il versante ovest ne ha ben dodici: velassaru kandu e hathikolhu kandu. Il versante est è caratterizzato da due lunghi tratti di reef: maadho falhu (lungo 15 km) e fushiddigaru falhu (lungo 10 km). La profondità media all'interno dell'atollo oscilla tra i 30 e i 45 metri.

Le altre isole

  • isola di meerufenfushi: termine che in maldiviano significa "isola dell'acqua dolce",  è sempre stata disabitata fino al 1978, quando fu aperto un villaggio turistico;
  • isola di gaafaru: nota per i relitti che giacciono sul suo fondale. Le navi che attraversavano le maldive dovevano infatti percorrere il canale, largo circa 10 km, tra gaafaru falhu e il piccolo atollo di kaashidhoo, dove il reef, in condizioni di mare agitato, era ed è tuttora praticamente invisibile, ed alcune navi, che mantenevano una rotta troppo a sud, sono naufragate appunto su gaafaru falhu;
  • isola di helengeli: che in maldiviano significa "isola del reef che trema", durante il monsone di nord est è esposta all'incredibile potenza delle onde che si frangono sul reef. I punti di immersione sono per la maggior parte remoti ed ancora intatti;
  • isola di makunudhoo: in passato veniva utilizzata come ancoraggio, per la notte, dei dhoni in viaggio verso nord. anche Pyrard fece sosta qui nel 1602 con la corbin in rotta verso malè, prima di naufragare sul reef di fulhadhoo, nell'atollo di goidhoo;
  • isola di rasfari: disabitata, ma in compenso vanta un lungo reef; nella zona sono numerosi i villaggi turistici e i nomi di molte isole ricordano storia e tradizioni del popolo maldiviano;
  • isola di malè: abbreviativo di maaliu, che in sanscrito significa "isola grande", fu denominata anche mahal, cioè "isola del palazzo", in relazione al fatto che è sempre stata il "palazzo" del potere dell'intero arcipelago;
  • isola di bandos: che ospita la camera iperbarica;
  • isole di himmafushi e gaamaadho: in passato erano due isole distinte, successivamente furono unite artificialmente;
  • isola di guraidhoo: sita ad est, presenta un lungo labirinto di reef che richiede molta esperienza per esplorarlo e una laguna ideale come riparo per i dhoni durante il monsone di nord est e per le barche safari, che possono attraccare direttamente a riva per effettuare lo sbarco;
  • isola di vaadhoo:  ubicata tra due pass: velassaru e vaadhoo considerate un passaggio obbligato per le imbarcazioni che provengono da sud;
  • isola di vaagali: ubicata a sud-ovest, presenta numerose formazioni di acropore all'interno della sua laguna, che tra l'altro rappresenta un ormeggio sicuro per le imbarcazioni.